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DeLiberiamo Roma

Patrimonio Comune è promotore della Campagna

 una campagna cittadina che attraverso 4 delibere di iniziativa popolare intende disegnare un altro modello di città

Patrimonio Comune

Il nostro Comitato è promotore di:

Campagna politica per il riuso sociale degli spazi abbandonati o in dismissione

Regolamento di istituzione e di funzionamento del Comitato di Sviluppo Locale di Piscine di Torre Spaccata

Indice

Titolo I Disposizioni generali

Premessa

Art 1 Denominazione e Scopi

Art 2 Principi

Art 3 Finalità

Art 4 Sede

Titolo II  Composizione

Art 5 Composizione del Comitato

Art 6 Nomina dei componenti

Art 7 Requisiti dei componenti del Comitato – Decadenza dalla carica

Art 8 Nomina e ruolo del Presidente del Comitato di Sviluppo Locale

Titolo IIIFunzionamento

Art 9 Funzionamento del Comitato

Art 10 Convocazione del Comitato

Art 11 Riunioni del Comitato

Art 12 Risorse e Patrimonio

Titolo IV  Disposizioni finali

Art 13 Approvazione e revisione del regolamento

 

 

Titolo I         Disposizioni generali

Premessa

Il presente regolamento disciplina l’ordinamento organizzativo, amministrativo e gestionale del “Comitato di Sviluppo Locale”. Esso costituisce un insieme di regole e di norme finalizzate alla partecipazione democratica, alla visibilità e alla trasparenza delle attività del Comitato di Sviluppo Locale e delle funzioni dei singoli componenti.

Art. 1 – Denominazione e Scopi

Il “Comitato Sviluppo Locale”, più avanti chiamato per brevità “Comitato”, si uniforma ai principi per uno sviluppo qualitativo delle capacità del territorio di agire, reagire, programmare e gestire situazioni complesse ed ai principi della convivenza pacifica nell'ambito del pluralismo democratico, senza privilegiare alcuna fede religiosa, politica o sindacale e perseguendo il fine della solidarietà civile, sociale, culturale e assistenziale, attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

  1. promozione e gestione di tutte le forme di partecipazione, con particolare riferimento alle attività di volontariato di protezione civile, sociale, sanitario, socio-sanitario, culturale, educativo, tecnico-didattico a favore di anziani, donne, giovani e bambini;
  2. formazione, informazione e sensibilizzazione;
  3. tutela dei beni culturali e ambientali, tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, tutela dei diritti civili,
  4. promozione della cultura, dell'arte e di sport dilettantistici;
  5. ricerca ambientale, ecologica e di salvaguardia dell'uomo e della natura;
  6. realizzazione di programmi didattici e/o multimediali, pubblicazioni, videofilmati e ogni altra forma di comunicazione audiovisiva;
  7. attività di produzione, esposizione e vendita dei prodotti;
  8. imprese di entertainment;
  9. servizi per il coworking e l’incubazione di nuove imprese,
  10. laboratori e imprese artigiane e dell’ingegno creativo;
  11. promuovere anche con le politiche dei Patti Territoriali, i Piani Strategici e altre iniziative di tipo regionale (PIT, POR

Art. 2 – Principi

Il Comitato, che si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, si atterrà ai seguenti principi:

-      assenza del fine di lucro;

-      divieto assoluto di speculazioni di qualsiasi tipo nonché divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve e capitale;

-      esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;

-      obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse;

-      democraticità della struttura;

-      elettività e gratuità delle cariche associative;

-      gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, salvo il diritto al rimborso delle spese anticipate;

-      l’Assemblea è sovrana e di norma le decisioni prese dall’assemblea sono valide a maggioranza semplice dei presenti. È richiesta una maggioranza qualificata della metà più uno dei componenti per decisioni che riguardano la gestione delle risorse economiche, la partecipazione a campagne specifiche e l’organizzazione di eventi di particolare interesse generale. Il voto è personale e non sono ammesse deleghe. Ogni componente del Comitato potrà designare un referente e due sostituti per la partecipazione all’assemblea aventi diritto di voto. Le decisioni deliberate dall’assemblea devono essere trasmesse o comunque rese accessibili ai componenti l’organismo.

-      divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse.

Art. 3 – Finalità

L’associazione non ha fini di lucro.

L’associazione ha per finalità:

  • promuovere la creazione di luoghi che favoriscano la necessità di nuova occupazione con particolare riferimento all’imprenditoria giovanile, con l’apertura di spazi commerciali e artigianali, l’innovazione la formazione, la produzione culturale, l’attività sportivo aggregativa, e un nuovo sviluppo economico, sociale e culturale ed ecologico per i cittadini nel territorio;
  • favorire la crescita dei soci lo sviluppo e la crescita della comunità locale
  • favorire la crescita del territorio attraverso la promozione, collaborazione e partecipazione dei membri del consorzio verso obiettivi di bene comune progresso e sviluppo sociale.

Il Comitato può:

  • aderire, contribuire allo sviluppo o far parte di consorzi con Associazioni aventi anche scopi e finalità analoghi, salvaguardando la propria autonomia.
  • formalizzare protocolli di intesa e/o convenzioni con gli Enti Pubblici al fine di porre in essere un rapporto di proficua collaborazione.

Art. 4 - Sede

L’associazione ha sede in Roma – Via …………

È facoltà dell’assemblea riunita in sede ordinaria deliberare circa la variazione della sede associativa entro il comune di Roma, senza che ciò comporti modifica statutaria, i soci dovranno in questo caso essere avvisati tempestivamente del trasferimento.

 

Titolo II      Composizione

Art. 5 - Composizione del Comitato e propri organismi

Il Comitato di Sviluppo locale di Piscine di Torre Spaccata è formato da tutti i sottoscrittori del presente Regolamento di istituzione e funzionamento alla data del 15 luglio 2013 e da tutti gli associati ammessi dall’Assemblea in data successiva.

Il Comitato può dotarsi di un Consiglio Direttivo composto da Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e due Consiglieri. Il Segretario ed il Tesoriere sono nominati dal Consiglio Direttivo mentre i 4 membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’assemblea in rappresentanza dei soci assegnatari e dei soci non assegnatari.

Sono Soci Ordinari Assegnatari e Non Assegnatari del Comitato di Sviluppo Locale, le persone fisiche, le persone giuridiche, le Associazioni, le Cooperative e gli Enti che appoggiano gli obiettivi e le finalità del Comitato stesso, previa domanda e presentazione del progetto di attività. I soci sono tenuti al versamento di quote associative, stabilite dall’Assemblea, al momento dell’ammissione e successivamente con cadenza annuale.

Tutti i Soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, e per la nomina degli organi direttivi del Comitato.

La qualifica di socio ha validità illimitata, salvo radiazione da parte del Consiglio Direttivo o decadenza per mancato versamento della quota, entro la scadenza del termine previsto per il versamento.

Sono Soci Sostenitori del Comitato di Sviluppo Locale, le persone fisiche, le persone giuridiche, le Associazioni e gli Enti che appoggiano gli obiettivi e le finalità del Comitato stesso, e che, pur non avendo partecipato all’ atto costitutivo del Comitato e non avendo presentato domanda del progetto di attività, desiderano sostenere o partecipare alle sue iniziative.
Le domande di ammissione verranno esaminate dal Consiglio Direttivo e presentate all'Assemblea per la ratifica, previo pagamento della quota associativa stabilita dall’Assemblea. I Sostenitori hanno diritto a partecipare alle Assemblee ed alla realizzazione di iniziative ed attività culturali, alle stesse condizioni dei Soci, ma non hanno diritto di voto.

La qualifica di socio ordinario ha validità illimitata, salvo radiazione da parte del Consiglio Direttivo o decadenza per mancato versamento della quota, entro la scadenza del termine previsto per il versamento.

Art. 6 - Nomina dei componenti

Possono essere ammessi al Comitato tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni enti che ne condividono gli scopi previa domanda e presentazione del progetto di attività.

All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota di partecipazione che verrà annualmente stabilita dal Comitato di Sviluppo Locale.

Tutti i partecipanti hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Rispetto alle assegnazioni, ad esaurimento dei posti in carico, le richieste in esubero verrano inserite nelle quote di riserva. In caso di spazi rimessi a disposizione o ulteriormente aggiunti si darà priorità ai componenti assegnatari del Comitato e alla compatibilità delle attività con la mission del progetto ed in secondo luogo si prenderà in considerazione la lista delle quote riserva.

Art. 7 - Requisiti dei componenti del Comitato – Decadenza dalla carica

La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, o esclusione.

La esclusione è deliberata dal Comitato stesso con delibera motivata per il mancato pagamento delle quote sociali, per la mancata partecipazione, per gravi comportamenti verso altri componenti del Comitato, per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella della associazione, ovvero qualora non si ottemperi alle disposizioni del regolamento o alle delibere assembleari.

Il socio che dovesse trovarsi in particolari difficoltà economiche che gli impediscono di essere in regola con i tempi di pagamenti della quota associativa può, prima della scadenza di tre mesi dal pagamento dell’ultima quota mensile, chiedere di essere convocato dal Consiglio Direttivo per esporre la propria situazione.

Il Consiglio Direttivo, dopo attenta valutazione, potrà accordare per iscritto al socio una deroga in cui vengono dettagliate le modalità di gestione del pagamento delle quote che potrà comunque solamente essere differito nel tempo e rimodulato nell’importo mensile ma mai derogato nel totale dovuto.

Art. 8 - Nomina e ruolo del Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Consiglieri del Comitato di Sviluppo Locale

I membri del Consiglio Direttivosono eletti dall’assemblea a maggioranza. Le candidature e le votazioni debbono avvenire separatamente per ciascuna carica ed è possibile candidarsi per più cariche.

Compito del Presidente è rappresentare il Comitato e istruire i lavori del Coordinamento generale Consiglio Direttivo. Compito del Vicepresidente è sostituire il Presidente, su apposita delega dello stesso, nelle funzioni che gli sono proprie. Compito del Segretario è quello di presiedere alla redazione e alla divulgazione dei verbali del Consiglio Direttivoe del Comitato. Compito del Tesoriere è riscuotere le quote sociali e le quote di scopo e tenere la relativa contabilità. Le decisioni del Consiglio Direttivosono prese a maggioranza dei presenti. E’ possibile per i Consiglieri, pena la decadenza, assentarsi, comprendendo anche le deleghe, per una sola volta al mese.

Il Consigliere che dovesse trovarsi in particolari difficoltà personali che gli impediscono temporaneamente di essere in regola con questa norma associativa può, prima del verificarsi delle condizioni che ne porterebbero alla decadenza, presentare in forma scritta allo stesso Consiglio Direttivo la propria situazione.

Il Consiglio Direttivo, dopo attenta valutazione, potrà accordare per iscritto al Consigliere una deroga al regolamento oppure certificarne la decadenza.

 

Titolo III   Funzionamento

Art. 9 - Funzionamento del Comitato

Il Comitato di Sviluppo Locale adotta un regolamento per la disciplina della sua organizzazione interna e la programmazione delle attività di competenza.

Il Comitato, oltre che con un Consiglio Direttivo, può articolarsi, al proprio interno, in commissioni ed istituire gruppi di lavoro in ordine a tematiche particolari, anche con la partecipazione di esperti esterni. Gruppi di lavoro e Commissioni sono istituite dall’Assemblea in ordine alla composizione, alle finalità e alle modalità di lavoro.

Art. 10 - Convocazione del Comitato

Il Comitato si riunisce secondo il calendario predisposto e approvato dallo stesso Comitato a seconda delle esigenze dettate dalle attività in corso. Uno dei principi fondanti del Comitato è la partecipazione di tutti i componenti ai momenti assembleari. La mancata partecipazione per 3 volte consecutive ai lavori dell’Assemblea è da intendere come una rinuncia al progetto del Comitato.

Le assemblee verranno convocate in prima e seconda convocazione.

Di norma la seconda convocazione è fissata per le ore 17.30 con orario di termine non prima delle ore 19.00.

Dalle ore 17.30 alle ore 18.00 il Segretario dell’assemblea prenderà le presenze attraverso la firma su un apposito modulo in cui verrà indicato l’orario di arrivo del socio o di un suo delegato autorizzato. Parimenti si dovrà firmare il foglio presenza al momento dell’uscita dall’Assemblea.

Verranno ritenute valide solamente quelle presenze che abbiano un orario di entrata antecedente alle ore 18.00 e uno di uscita successivo alle ore 19.00.

Alla convocazione verranno allegati tutti i documenti preparatori che il Consiglio direttivo riterrà utili per istruire i punti in discussione. Ciascun socio può integrare detta documentazione con un testo scritto che faciliti e approfondisca la discussione dei punti in sede assembleare.

E’ cura di ciascun socio partecipare all’assemblea avendo già letto la documentazione istruttoria.

La gestione dell’assemblea avverrà attraverso la nomina di un presidente di assemblea che avrà il compito di condurre i lavori avendo cura di dedicare il giusto tempo a ciascun punto all’ordine del giorno (di norma non più di 20 minuti a punto), di moderare gli interventi facendo in modo che venga rispettato il diritto di ciascuno ad esprimersi ma evitando ripetizioni o divagazioni rispetto al punto trattato e di recepire eventuali argomentazioni proposte al punto “Varie ed eventuali”.

Ulteriori riunioni sono convocate ove il Presidente od un terzo dei componenti ne ravvisino la necessità.

Art. 11 - Riunioni del Comitato

Le riunioni del Comitato vengono precedute dalla comunicazione dell’ordine del giorno; le eventuale decisioni saranno stabilite dalla maggioranza più uno dei soci presenti.

La partecipazione alle riunioni è necessaria per il mantenimento della titolarità di membro del Comitato di Sviluppo Locale.

Le assenze non possono superare i due terzi delle riunioni programmate; a tal fine verranno trascritte le presenze ad ogni convocazione.

Di ogni riunione del Comitato viene steso un verbale riassuntivo, redatto sotto la supervisione del segretario, ove vengono riportate le posizioni e gli orientamenti assunti in sede di discussione.

Tale verbale, è approvato formalmente nella successiva riunione del Comitato.

I verbali e gli atti del Comitato sono numerati e conservati presso la sede.

Art. 12 – Risorse e Patrimonio

Il Patrimonio è formato:

-      quota associativa obbligatoria di € 10 al mese, non sono ammessi più di 3 mancati pagamenti pena perdita della titolarità di membro del Comitato;

-      eventuali contributi che potranno essere richiesti agli associati in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;

-      dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;

-      da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

-      da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione.

 

Titolo IV    Disposizioni finali

Art. 13 Approvazione e revisione del regolamento

Il presente regolamento si intende operativo solo con l’apposizione della firma in calce allo stesso da parte da ciascun associato entro il 15-07-13. La mancata firma entro la data indicata comporta l’esclusione dalla partecipazione al Comitato.

La revisione del Regolamento è possibile solo attraverso deliberazioni assembleari.


 

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